Primo piano di un giunto a pettine fresato sulle teste di listelli di latifoglia chiara

Il legno giuntato a pettine ha fama di opzione economica. I dati tecnici raccontano una storia più utile: quanta resistenza conserva un giunto, che cosa la determina, e dove un listello di latifoglia giuntato a pettine è la scelta giusta e dove no.

Perché giuntare a pettine?

I tronchi di latifoglie raramente danno tavole lunghe e senza difetti. Nodi, spaccature, inclusioni di corteccia e difetti di colore spezzano ogni tavola in tratti più corti di legno buono. Un mobiliere che ha bisogno di listelli da 2 m può comprare costoso legname netto in grandi lunghezze oppure eliminare i difetti dal legname comune e riunire di testa gli spezzoni netti. La seconda strada è quella della giunzione a pettine (in tedesco Keilzinkung, in rumeno îmbinare în dinți).

È anche il motivo per cui il legno giuntato a pettine ha fama di compromesso. Gli acquirenti cercano «legno giuntato o massello» e «keilgezinktes Holz Tragfähigkeit» perché sospettano che il giunto sia un punto debole. In parte hanno ragione. La domanda è quanto sia debole, sotto quale carico e se conti per il pezzo in questione. Questo articolo risponde partendo dai dati tecnici, in gran parte relativi a faggio, betulla e rovere.

La giunzione a pettine sta a metà di una catena: le tavole essiccate vengono scansionate o marcate, una troncatrice ottimizzatrice elimina i difetti e gli spezzoni netti vengono profilati, incollati e pressati in lunghezze continue. Queste lunghezze diventano i listelli di pannelli lamellari, gradini, telai e modanature.

Anatomia di un giunto a pettine: lunghezza, passo, punta e inclinazione

Incollare due tavole di testa con facce piane non funziona. La sezione di testa assorbe l'adesivo e offre poca superficie di incollaggio, quindi un semplice giunto di testa raggiunge solo il 25% circa della resistenza a trazione del legno parallela alla fibra, anche con tecniche particolari.1

La soluzione è la geometria. Il legno è all'incirca dieci volte più resistente a trazione che a taglio, quindi un giunto a becco di flauto o a pettine ha bisogno di una superficie incollata pari ad almeno dieci volte la sezione del pezzo per avvicinarsi alla resistenza del legno netto. I giunti con inclinazione di 1 a 12 o più piatta danno la resistenza più alta; 1 a 8 è tipico dei giunti del compensato strutturale.1 Un giunto a pettine è un giunto a becco di flauto ripiegato molte volte, quindi ottiene quella superficie incollata in una lunghezza ridotta e con meno sfrido.

Quattro dimensioni descrivono un profilo a pettine:

  • Lunghezza del dente: quanto i denti penetrano nel legno.
  • Passo: la distanza tra un dente e il successivo.
  • Larghezza della punta: la parte piatta all'estremità di ciascun dente. Il FPL osserva che con un'inclinazione ripida di 1 a 12 la punta non deve superare 0,8 mm, e che 0,4–0,8 mm è all'incirca il minimo pratico per punte lavorate a macchina.1
  • Inclinazione: deriva dalle tre precedenti. Punte sottili e denti lunghi danno un'inclinazione piatta e un'ampia superficie incollata.
Geometrie dei giunti a pettine negli studi sulle latifoglieProfili e parametri di pressatura come riportati; un trattino indica un dato non riportato
Studio e legnoLunghezza del dentePassoLarghezza della puntaPressione di testaAdesivo
Aicher et al. 2001, lamelle per lamellare di faggio20 mm6 mm1,2 mmAumentata rispetto alle conifereMelamminico (EN 301)
Stolze & Militz 2024, faggio e betulla16,05 mm3,8 mm–15 N/mm² faggio, 11 N/mm² betullaPUR, MUF, PRF
Ayarkwa et al. 2000, tre latifoglie tropicali18 mm (il migliore dei tre)––4–12 N/mm²Resorcina-formaldeide
Özçifçi & Yapıcı 2008, faggio, rovere e altre21 mm (il più resistente provato)–––PVAc (risultato migliore)
Regole empiriche FPLInclinazione tipica 1:8, più resistente 1:12–≤ 0,8 mm a 1:12; 0,4–0,8 mm in pratica––

Il profilo di Aicher corrisponde a un'inclinazione di circa 1:8,3 (nostro calcolo: metà del passo meno la punta, diviso per la lunghezza del dente). Fonte: Aicher, Höfflin & Behrens (2001); Stolze & Militz (2024); Ayarkwa, Hirashima & Sasaki (2000); Özçifçi & Yapıcı (2008); Frihart & Hunt (2021), FPL Wood Handbook cap. 10.

Profili strutturali e profili corti per l'arredamento

I profili strutturali sono lunghi. Uno studio sul lamellare di faggio ha usato denti lunghi 20 mm con passo di 6 mm e punte da 1,2 mm, una delle due geometrie più diffuse in Germania all'epoca.5 Uno studio del 2024 ha tagliato il suo profilo standard con una fresa raccomandata per i giunti strutturali secondo la EN 14080: passo 3,8 mm, lunghezza del dente impostata a 16,05 mm.2 I giunti non strutturali per arredamento e falegnameria usano denti molto più corti, che sprecano meno legno e si nascondono più facilmente.1

Giunti verticali e orizzontali

Un giunto a pettine si può tagliare in modo che il profilo appaia sulla faccia larga della tavola, giunto verticale, oppure sulla costa, giunto orizzontale.1 Il lamellare usa di solito giunti verticali.2 I produttori di pannelli scelgono spesso il profilo sulla costa, così che lo zigzag non compaia sulla faccia a vista.6 Il FPL aggiunge un dettaglio produttivo: i giunti verticali polimerizzano più in fretta di quelli orizzontali quando la colla è indurita con riscaldamento ad alta frequenza.1

Mani che tengono due pezzi di legno chiaro uniti da un giunto a pettine
Un giunto a pettine separato a mano: i denti a incastro moltiplicano la superficie incollata rispetto a un giunto di testa piano.

Le norme: EN 15497, EN 14080 e perché le latifoglie ne restano fuori

Due norme europee riguardano la giunzione a pettine del legno strutturale (nelle norme strutturali si parla anche di «giunti a dita»):

  • La EN 15497, sul legno massiccio strutturale con giunti a dita, fissa sia i requisiti prestazionali sia i requisiti minimi di produzione. Si applica alle specie di conifere elencate nella norma e al pioppo. Alcune disposizioni possono essere usate per le latifoglie, ma quei prodotti non sono coperti.3
  • La EN 14080, sul legno lamellare incollato e sul legno massiccio incollato, si applica al lamellare delle conifere elencate o di pioppo, con lamelle da 6 a 45 mm di spessore. Il lamellare di specifiche latifoglie può essere possibile secondo alcune sue disposizioni, ma in quel caso non si applica l'allegato ZA, la parte che collega la norma alla marcatura CE.4

Entrambe le norme richiedono nei giunti strutturali un piccolo gioco in punta a ogni dente. Il gioco consente una linea di colla sottile e permette al giunto di autobloccarsi durante la pressatura, ma indebolisce anche la sezione alla base dei denti, dove tende a iniziare la rottura.2

Per le latifoglie la conseguenza pratica è semplice. Un listello di faggio o di rovere giuntato a pettine in un pannello per mobili, in un piano di lavoro o in un gradino è un impiego non strutturale o specifico di prodotto, non un elemento strutturale con marcatura CE. La sua qualità dipende dal controllo di processo del produttore, non da una norma strutturale.

Quanto è resistente un giunto a pettine?

Il FPL indica chiaramente il massimo: un giunto di testa a becco di flauto, a pettine o a sovrapposizione ben realizzato può raggiungere fino al 90% della resistenza a trazione del legno netto e comportarsi in modo molto simile. La stessa fonte aggiunge un'avvertenza che conta per le sedie e per tutto ciò che viene caricato ripetutamente: il numero di cicli di carico fino alla rottura di un giunto di testa ben eseguito è spesso inferiore a quello del legno netto.1

Quanta resistenza conserva un giunto a pettineResistenza del pezzo giuntato in % dello stesso legno senza giunto. Faggio evidenziato
Semplice giunto di testa (FPL)
25%
Betulla, PRF, trazione
46%
Betulla, MUF, flessione
56%
Faggio, MUF, profilo standard, trazione
64%
Betulla, MUF, trazione
71%
Faggio, MUF, profilo modificato, trazione
72%
Betulla, PUR, trazione
77%
Giunto a pettine ben eseguito, limite superiore (FPL)
90%
Mostra i dati
Efficienza del giunto
Semplice giunto di testa (FPL)25%
Betulla, PRF, trazione46%
Betulla, MUF, flessione56%
Faggio, MUF, profilo standard, trazione64%
Betulla, MUF, trazione71%
Faggio, MUF, profilo modificato, trazione72%
Betulla, PUR, trazione77%
Giunto a pettine ben eseguito, limite superiore (FPL)90%

I valori degli studi sono nostri calcoli sulle medie pubblicate (per esempio faggio 63,1 / 98,1 N/mm²). Confrontate solo all'interno della stessa modalità di prova; trazione e flessione non sono equivalenti. Fonte: Frihart & Hunt (2021), FPL Wood Handbook cap. 10; Stolze & Militz (2024), tabelle 5–7, profilo standard salvo diversa indicazione.

Faggio e betulla: i dati di Gottinga del 2024

Il dataset recente più utile viene dall'Università di Gottinga, che ha giuntato a pettine listelli di betulla e faggio su una linea industriale e li ha provati a trazione e a flessione.2

  • Faggio, trazione: i provini di controllo non giuntati hanno raggiunto una media di 98,1 N/mm². I listelli con il profilo standard e adesivo MUF hanno raggiunto 63,1 N/mm², circa il 64% dei controlli; un profilo modificato ha raggiunto 70,5 N/mm², circa il 72%.
  • Betulla, trazione: controlli 79,9 N/mm²; PUR 61,2, MUF 57,0 e PRF 36,8 N/mm² con il profilo standard, circa il 77%, il 71% e il 46% dei controlli.

Le percentuali sono nostri calcoli sulle medie pubblicate. Uno studio precedente su lamelle per lamellare di faggio, giuntate industrialmente con un adesivo melamminico, ha misurato una resistenza media a trazione del giunto di 70 ± 11 N/mm², dopo aver escluso due fusti con forte deviazione della fibratura; non ha confermato gli 80–100 N/mm² citati nella letteratura precedente.5

≈25%resistenza a trazione di un semplice giunto di testa1
64–72%giunti a pettine in faggio rispetto al faggio non giuntato, trazione (calcolato)2
fino al 90%un giunto a pettine ben eseguito rispetto al legno netto1

Rovere e faggio: l'effetto di denti più lunghi

La lunghezza del dente è la leva progettuale principale. In un confronto tra faggio orientale, rovere, pino silvestre, pioppo e abete, la resistenza a flessione è aumentata con la lunghezza del dente fino al profilo più lungo provato, 21 mm; il risultato migliore è stato il faggio con denti da 21 mm e colla PVAc, con 57,4 N/mm², comunque inferiore al faggio massiccio.7 Uno studio del 2026 su faggio europeo e farnia (Fagus sylvatica e Quercus robur) ha raggiunto carichi ultimi a trazione fino a 21.320 N per il faggio e 21.631 N per il rovere, e ha rilevato che denti più lunghi e superfici incollate più ampie aumentano in genere sia la capacità portante sia la resistenza alla frattura.8 In tre latifoglie tropicali, un profilo da 18 mm ha dato i giunti più resistenti dei tre provati, e l'efficienza del giunto è diminuita con la densità: 88% per la specie più leggera, 78% per quella media e 60% per la più densa.9

Il quadro che emerge dagli studi è coerente. I denti più lunghi aiutano, le specie dense sono più difficili da giuntare con efficienza, e di solito è il giunto, non il legno tra i giunti, a decidere dove si rompe un listello giuntato a pettine.

L'adesivo conta: PUR, MUF, PRF e PVAc

In Europa i giunti a pettine strutturali si incollano con adesivi qualificati per il legno portante: melammina-urea-formaldeide (MUF), fenolo-resorcinolo-formaldeide (PRF) e poliuretano monocomponente (PUR). Il FPL indica la melammina-urea come adesivo principale per la giunzione di testa e l'incollaggio di costa del legname, e il PUR come ampiamente usato in Europa per applicazioni strutturali.1 I giunti non strutturali per l'arredamento si incollano spesso con colla vinilica in dispersione (PVAc), D3 o D4 secondo la EN 204.6,10

I risultati di Gottinga sulla betulla mostrano quanto il sistema adesivo possa contare nella pratica. I giunti PUR e MUF sono risultati significativamente più resistenti di quelli PRF. Gli autori hanno notato un odore di formaldeide persistente dai giunti PRF, segno di una polimerizzazione incompleta, forse per troppo poco indurente o una temperatura di indurimento troppo bassa.2 La lezione per l'acquirente non è che il PRF sia un cattivo adesivo, ma che rapporto di miscelazione, temperatura e tempo di indurimento fanno parte della qualità del giunto.

Oggi due regolamenti condizionano la scelta dell'adesivo. Gli adesivi PUR contenenti almeno lo 0,1% di diisocianati possono essere usati a livello industriale o professionale solo da lavoratori che hanno completato una formazione, un requisito REACH in vigore dal 24 agosto 2023, con aggiornamento almeno ogni cinque anni.11 E dal 6 agosto 2026 i mobili e gli articoli a base di legno immessi sul mercato UE non possono rilasciare più di 0,062 mg/m³ di formaldeide nella prova in camera prevista dal REACH, il che riguarda qualsiasi prodotto incollato con MUF o PRF.12 Il nostro articolo sulle colle per legno tratta in dettaglio classi e regole.

Pressione di testa: perché il faggio ne richiede più della betulla o dell'abete rosso

Una volta incollati i denti, i due pezzi vengono spinti l'uno contro l'altro con una pressione di testa, così che i denti si inseriscano completamente e la linea di colla sia sottile. Il legno più denso ne richiede di più. Nello studio di Gottinga i giunti sono stati pressati per 5 secondi a 11 N/mm² per la betulla e a 15 N/mm² per il faggio, il valore più alto per via della maggiore densità del faggio.2 Nello studio sul lamellare di faggio la pressione di testa è stata aumentata rispetto alla giunzione delle lamelle di conifera.5

Più pressione non significa automaticamente meglio. Nello studio sulle latifoglie tropicali, pressioni di testa tra 4 e 12 N/mm² non hanno avuto effetti significativi sulla resistenza a flessione nell'intervallo provato, e la pressione più economica variava con la specie.9 L'impostazione giusta dipende da specie, profilo e adesivo, e un produttore accurato la trova con le prove, non copiando un'impostazione per conifere.

15 N/mm²pressione di testa per il faggio in una prova industriale2
11 N/mm²pressione di testa per la betulla nella stessa prova2
5 stempo di pressatura per giunto su quella linea2

Deviazione della fibratura: il nemico nascosto della resistenza

Lo studio sul lamellare di faggio dell'istituto di prova dei materiali di Stoccarda è giunto a una conclusione chiara: il fattore decisivo per la resistenza del giunto a pettine era la deviazione della fibratura nel legno adiacente al giunto, non la densità. Per arrivare alla media di 70 N/mm² si sono dovute escludere le lamelle di due fusti con forte deviazione della fibratura, e gli autori osservano che nel faggio questo tipo di deviazione è molto difficile da individuare con la classificazione a vista.5 Anche nelle prove di Gottinga le poche rotture fuori dal giunto a pettine erano dovute soprattutto a deviazioni della fibratura.2

Per l'acquirente ciò significa che la qualità di un listello giuntato a pettine si decide prima che il giunto venga tagliato. Legno a fibra dritta, un'eliminazione accurata dei difetti attorno ai nodi e alla loro fibratura contorta e un'essiccazione che lasci il legno privo di tensioni contano quanto la fresa e la pressa.

Profilo e grammatura di colla: che cosa mostrano le prove a flessione

Il gruppo di Gottinga ha provato anche un nuovo profilo con denti dotati di scanalature trasversali, pensato per lasciare più spazio all'adesivo. Nelle prove a flessione sulla betulla, il profilo standard con MUF ha raggiunto 60,4 N/mm², il nuovo profilo con la stessa grammatura di colla 69,9 N/mm² e il nuovo profilo con grammatura doppia 82,0 N/mm², contro 107,5 N/mm² dei controlli non giuntati.2

Resistenza a flessione della betulla giuntata a pettine: profilo e grammatura di collaResistenza media a flessione, N/mm², adesivo MUF
107,5 N/mm²
Senza giunto (controllo)
60,4 N/mm²
Profilo standard, 350 g/m²
69,9 N/mm²
Nuovo profilo, 350 g/m²
82,0 N/mm²
Nuovo profilo, 700 g/m²
Mostra i dati
Resistenza a flessione
Senza giunto (controllo)107,5 N/mm²
Profilo standard, 350 g/m²60,4 N/mm²
Nuovo profilo, 350 g/m²69,9 N/mm²
Nuovo profilo, 700 g/m²82,0 N/mm²

Fonte: Stolze & Militz (2024), Materials 17(20), 5063, tabella 6. Betulla (Betula), provini 31 × 31 mm.

Il risultato ricorda che il giunto è un prodotto progettato. La EN 14080 richiede che l'adesivo bagni i denti e fuoriesca dal giunto durante la pressatura, e lo studio ha raddoppiato la grammatura sul nuovo profilo per garantirlo.2 I giunti «affamati», con troppo poca colla sui denti, sono nella pratica una causa frequente di giunti a pettine deboli.

Dove la latifoglia giuntata a pettine ha senso

  • Pannelli lamellari e piani di lavoro. I giunti sono distribuiti su molti listelli e il pannello raramente è sollecitato a trazione pura.
  • Modanature, telai, battiscopa e rivestimenti. Lunghezze grandi, dritte e stabili contano più della resistenza a trazione, e i profili laccati o tinti nascondono i giunti.
  • Gradini. Prodotti spesso giuntati a pettine, ma luce e carico meritano attenzione; la nostra guida ai gradini in rovere tratta i compromessi.
  • Componenti di sedie e altri pezzi sollecitati ciclicamente. Usare con cautela. L'avvertenza del FPL sulla minore resistenza a fatica si applica direttamente a gambe, traverse e schienali che subiscono migliaia di cicli di carico.1

La giunzione a pettine cambia anche l'economia di un tronco. Spezzoni netti corti che altrimenti verrebbero bruciati diventano listelli vendibili, ed è per questo che i pannelli giuntati costano meno di quelli a listello intero e che la tecnica è centrale per una buona resa.

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Come giuntiamo a pettine in SARAL

Che cosa chiedere a un fornitore di latifoglie giuntate a pettine

  1. Impiego e classe. Il prodotto è dichiarato per uso non strutturale o strutturale, e secondo quale norma o valutazione?
  2. Profilo. Lunghezza del dente e passo, e se il giunto è verticale o orizzontale (visibile sulla faccia o sulla costa).
  3. Adesivo. Tipo e classe (EN 204 per il PVAc non strutturale) e, per i sistemi a base di formaldeide, prova della conformità al limite REACH del 2026.
  4. Umidità al momento della giunzione e come si tengono separati pezzi con umidità diverse.
  5. Classificazione degli spezzoni netti. Quali difetti vengono eliminati e come si gestisce la deviazione della fibratura attorno ai nodi.
  6. Controllo di processo. Come vengono impostate e verificate pressione di testa, grammatura di colla e indurimento, e se il produttore prova i giunti a flessione o a trazione, e con quale frequenza.
  7. Distanza tra i giunti e aspetto. Lunghezza minima degli spezzoni, se i giunti possono cadere in punti critici di un pezzo, e selezione cromatica.

Se acquistate componenti anziché listelli, aggiungete una domanda: in quale punto del pezzo può cadere un giunto?

Domande frequenti

Il legno giuntato a pettine è resistente?

Abbastanza per la maggior parte degli impieghi in arredamento, pannelli e falegnameria, ma a trazione non quanto il legno netto. Un giunto ben eseguito può raggiungere fino al 90% della resistenza a trazione del legno netto; i giunti industriali in faggio misurati hanno raggiunto circa il 64–72%.1,2

Legno giuntato o massello intero: quale scegliere?

Scegliete il legno massello intero per pezzi lunghi, molto sollecitati o caricati ciclicamente e quando volete una venatura senza interruzioni. Scegliete il legno giuntato a pettine per pannelli, telai, modanature e pezzi in cui contano di più rettilineità, stabilità e prezzo.1

Che cosa significa legno giuntato a pettine?

È legno ottenuto incollando di testa pezzi più corti con denti rastremati a incastro. I denti creano una superficie incollata molte volte più grande della sezione.1

Il legno giuntato a pettine si può usare all'esterno?

Solo con un adesivo adatto. Una colla PVAc di classe D4 secondo la EN 204 è adatta all'esterno solo se la superficie è protetta da un rivestimento adeguato, ed è per uso non strutturale; gli elementi strutturali per esterni richiedono adesivi strutturali e una norma di prodotto strutturale.3,10

Fonti e riferimenti

  1. Frihart, C. R. & Hunt, C. G. (2021). Wood adhesives: bond formation and performance. In Wood Handbook: Wood as an Engineering Material, General Technical Report FPL-GTR-282, chapter 10. Madison, WI: USDA Forest Service, Forest Products Laboratory. research.fs.usda.gov
  2. Stolze, H. & Militz, H. (2024). Tensile and bending strength of birch and beech lamellas finger jointed with conventional and newly developed finger-joint profiles. Materials 17(20), 5063. doi:10.3390/ma17205063. doi.org
  3. Swedish Institute for Standards. SS-EN 15497:2014 Structural finger jointed solid timber: performance requirements and minimum production requirements, scope. sis.se
  4. Swedish Institute for Standards. SS-EN 14080:2013 Timber structures: glued laminated timber and glued solid timber, requirements, scope. sis.se
  5. Aicher, S., Höfflin, L. & Behrens, W. (2001). A study on tension strength of finger joints in beech wood laminations. Otto-Graf-Journal 12, 169–186. Stuttgart: MPA, University of Stuttgart. mpa.uni-stuttgart.de
  6. Osmo Holz und Color (2025). Produktdatenblatt Profi-Leimholz Europäische Buche, keilgezinkte Lamellen, edition 09/25. Warendorf. osmo.de
  7. Özçifçi, A. & Yapıcı, F. (2008). Structural performance of the finger-jointed strength of some wood species with different joint configurations. Construction and Building Materials 22(7), 1543–1550. Abstract. avesis.omu.edu.tr
  8. Hasanagić, R., Fathi, L., Gharahi, N. & Bahmani, M. (2026). Tensile strength behavior of finger-jointed beech and oak wood as affected by joint geometry and tooth proportions. Forests 17(4), 474. doi:10.3390/f17040474. Abstract. doi.org
  9. Ayarkwa, J., Hirashima, Y. & Sasaki, Y. (2000). Effect of finger geometry and end pressure on the flexural properties of finger-jointed tropical African hardwoods. Forest Products Journal 50(11/12), 53–63. forestprod.org
  10. CEN (2016). EN 204:2016 Classification of thermoplastic wood adhesives for non-structural applications. Public preview of SIST EN 204:2016, tables 1 and 2. Ljubljana: SIST / iTeh Standards. cdn.standards.iteh.ai
  11. European Commission (2020). Commission Regulation (EU) 2020/1149 of 3 August 2020 amending Annex XVII to Regulation (EC) No 1907/2006 (REACH) as regards diisocyanates. Official Journal of the European Union L 252, 4.8.2020, p. 24. publications.europa.eu
  12. European Commission (2023). Commission Regulation (EU) 2023/1464 of 14 July 2023 amending Annex XVII to Regulation (EC) No 1907/2006 (REACH) as regards formaldehyde and formaldehyde releasers. Official Journal of the European Union L 180, 17.7.2023, p. 12. publications.europa.eu

Team tecnico SARAL

Articolo scritto dal team SARAL di Bălțați (distretto di Iași, Romania), dove lavoriamo faggio, rovere e frassino dal 1998: segagione, essiccazione, ottimizzazione, giunzione a pettine, pannelli, CNC e sedie. I dati provengono dalle fonti citate; quando descriviamo la nostra pratica, lo diciamo.

Revisione tecnica: Gabriel Colceriu, Direttore tecnico

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